Questa è una presa in giro per tutti i lucani! Dopo 30 anni di insulti ora il Nord vuole anche i nostri soldi!

 

Un insulto all’intelligenza dei lucani!

Solo così possono essere commentate le dichiarazioni del Vice Ministro all’economia Laura Castelli e del console leghista Marzio Liuni (venuto in Basilicata per sedare la litigiosità della Lega Nord).

Venire qui a mostrare un improvviso interesse per la Basilicata (a poche settimane dal voto) ed esprimere affermazioni di cattivo gusto, mi indigna.

La Castelli sostiene che l’aumento delle concessioni è “un tema di giustizia sociale per la Basilicata”, cioè l’aumento del costo per le compagnie petrolifere compenserebbe lo sfruttamento del territorio.

In perfetta sintonia con chi ci governa, questi pensano che non ci rendiamo neanche conto che ci stanno prendendo in giro.

Gentilissima sig.ra Castelli, mi permetto di farle notare che l’aumento delle concessioni produce un fortissimo incasso solo a beneficio dello Stato, nulla per la Regione Basilicata e per i cittadini lucani!

Avete sistemato il bilancio dello Stato senza produrre alcun risultato per la nostra Regione, altro che giustizia per la Basilicata!

Una battuta di cattivo gusto per nascondere l’ennesimo voltagabbana del governo Lega Nord – 5 Stelle  che aveva promesso di bloccare le estrazioni petrolifere e invece adesso moltiplicano a beneficio del bilancio statale gli introiti per i prossimi 3 anni.

Lo conferma il console inviato da Salvini, Marzio Liuni che ha commissariato la Lega Nord lucana.

Il console oltre a raccontarci che le trivelle in Basilicata sono necessarie e non si possono fermare, offende l’intera classe dirigente lucana.

Con la faciloneria tipica della LEGA NORD Liuni afferma che gli amministratori lucani non hanno capacità di amministrare e che il suo obiettivo è trapiantare in Basilicata lo stile di governo dei suoi settari e razzisti amministratori del Nord, razzismo che lor signori per una vita, fino a oggi, hanno fatto subire ai nostri genitori, ai nostri nonni, alla gente del Sud che al Nord emigrava per l’estrema povertà.

Il combinato disposto Liuni / Castelli, in una sola giornata può essere così riassunto:

“cari Lucani, mentre la Lega Nord discute dell’autonomia delle proprie regioni e dove gli conviene, i soldi dei proventi relativamente alle vostre concessioni petrolifere (che qui dovevate tenervi) ce li portiamo a Roma e Milano sul bilancio dello Stato e ci facciamo quello che riteniamo prioritario”.

Quindi al contrario di quello che ci raccontano (e racconteranno) in campagna elettorale l’autonomia vale solo per il Nord.

Voglio ricordare a questi piemontesi (pensano di saperne più di noi a casa nostra facendo una finta campagna elettorale) che negli ultimi anni in Basilicata grazie all’immenso lavoro del nostro assessore Francesco Pietrantuono e alla collaborazione di squadra:

  • abbiamo BLOCCATO tutti i nuovi permessi di ricerca di Petrolio;
  • abbiamo costretto i gestori dei pozzi già esistenti a mettere in sicurezza (come non si era mai visto in Italia) tutto ciò che c’era intorno;
  • siamo l’unica regione in Italia che NON ha chiuso Ospedali;
  • abbiamo rimandato al mittente (Roma) le richieste per nuovi inceneritori e nuove discariche (per non diventare la “pattumiera d’italia”);
  • abbiamo fatto SÌ che Matera diventasse la Capitale Europea della Cultura 2019, grazie al quale MILIARDI di persone in tutto il mondo hanno sentito parlare di noi. Tanta gente è già venuta e tantissima ha manifestato la voglia di passare le proprie vacanze nella nostra terra;
  • è già in vigore dal 2017 il reddito di inclusione (che a Roma chiamano “di cittadinanza”).

Questi sono soltanto i punti principali delle cose fatte negli interessi dei cittadini lucani residenti negli ultimi anni.

Ora la domanda da 1 milione di dollari è: cosa possono portarci questi 2 cittadini padani che vivono a più di 1000 km di distanza???

Pensano di saperne più di noi lucani meridionali residenti?

Con la scusa del reddito di cittadinanza (che da noi già c’è dal 2017 e si chiama “reddito di inclusione”) e sfruttando il fatto che siamo una regione con pochi abitanti possono e vogliono:

  • portarci più immondizia dalle regioni limitrofe e dal Nord Italia;
  • toglierci i soldi degli attuali proventi del petrolio per portarli a Roma e Milano.

Livio Valvano