ECCO TUTTI I PROGETTI CHE PARTIRANNO A MELFI NEI PROSSIMI MESI!

Il 29 aprile 2019 il Consiglio Comunale ha approvato il Bilancio di previsione e il Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) per il triennio 2019/2021.

E’ un passaggio importante che da impulso ai progetti della seconda parte del mandato 2016/2021.

Per consentire di leggere con semplicità e interpretare le migliaia di pagine che compongono l’insieme degli atti di programmazione, anche in questa occasione ho voluto rendere disponibili 71 slides che sintetizzano i documenti e che forniscono la fotografia dell’orizzonte più ampio entro cui ci muoviamo (Clicca qui per scaricare la sintesi della programmazione e del Bilancio del Comune 2019/2021).

Bisogna tenere ben presente che ciò che accade in Europa, in Italia e nella nostra Regione non solo non è indifferente rispetto alla nostra programmazione ma, anzi, la influenza nel senso che lo sforzo di prevedere e programmare deve tener conto delle variabili esterne che incidono sulle concrete possibilità di impostare una azione programmatica verosimile, plausibile ed effettivamente concretizzabile.

Sullo sfondo c’è: 

– l’andamento dell’economia a livello globale,

– l’andamento del debito pubblico italiano,

– la prevedibile evoluzione del quadro della finanza pubblica e quindi della finanza degli enti locali.

La premessa della programmazione è la strategia che sta alla base del programma di mandato e la manifestazione della “VISIONE DI CITTA” (ovvero come vediamo la nostra città nel futuro, partendo da come la percepiamo oggi).

Dalla visione, alla strategia, si arriva infine ai progetti e ai numeri.

Dentro c’è una parte di “SOGNO”, è ovvio, anzi è necessario, altrimenti si finirebbe per ridursi alla gestione del quotidiano, finendo per interpretare lo stato descritto dal poeta che dice “…qui per sognare….tocca dormire”.

Senza il SOGNO non potrà mai esserci un obiettivo né il conseguimento di risultati che possono migliorare la condizione del nostro sistema urbano, della nostra splendida comunità.

Il sogno è quello di elevare lo sviluppo sociale e culturale, di accrescere le qualità attrattive della città di Melfi e la sua innata vocazione di leadership di un intero territorio, desiderata come luogo ambito per la residenza, casa ideale per i suoi abitanti dotata di più qualificati servizi, crocevia affascinante di un sempre crescente flusso turistico di nicchia, interessato alle bellezze paesaggistiche-storico-monumentali.

Io penso che bisogna alzare l’asticella e spingere il livello della progettazione oltre il livello dell’ordinario, fermo restando il limite dell’utilizzo delle risorse finanziarie dentro i canoni della ragionevolezza, avendo cura di evitare “il gioco del cerino”.

La comunità locale, come l’intera nazione non può essere vittima del mero confronto politico fine a se stesso, per cui chi governa spende oggi il massimo possibile e anche oltre perché tanto pagherà chi viene dopo.

In questo senso non imiteremo il pessimo esempio di chi pensa di poter giocare con la buona fede e con le tasche dei cittadini, per accaparrarsi quote di consenso oggi a spese di chi dovrà occuparsi della finanza pubblica domani o dopodomani.

Questo vale per il governo della Nazione o della Regione, ma è un criterio etico di orientamento anche per un Comune, piccolo o grande che sia.

Abbiamo assunto la responsabilità dell’amministrazione della città con un bilancio che, nell’anno 2011, aveva 12 Milioni di euro di debiti finanziari espliciti (cui bisogna aggiungere almeno 13 Milioni di debiti impliciti stimati per opere di urbanizzazione primaria non realizzate, come strade, marciapiedi, illuminazione, rete servizi etc…) e oggi siamo in una condizione decisamente migliore, con i debiti finanziari ridotti a soli 2 Milioni (e quelli impliciti a circa 10 Milioni stimati).

Ogni nuovo progetto, dal più semplice a quello più articolato, si basa sulla previsione della disponibilità delle risorse finanziarie secondo un diverso livello di certezza, ma certamente non si basa su sulla spericolata idea di esporre a rischi finanziari l’amministrazione della nostra comunità.

L’illustrazione o il commento degli atti di programmazione richiederebbe molto tempo, per questo invito a una lettura diretta delle schede che sicuramente indurranno a una riflessione che potrà essere fatta anche con il confronto.

La programmazione dell’Ente è sempre modificabile in ogni momento.

E’ una attività di straordinaria importanza che meriterebbe una più ampia partecipazione. 

Per questo mi rendo disponibile a interagire con chiunque lo riterrà opportuno, anche con l’organizzazione di incontri specifici sull’argomento, contattandomi personalmente attraverso l’indirizzo mail:

liviovalvano67@gmail.com

Ti ricordo che: devi Cliccare qui per scaricare la sintesi della programmazione e del Bilancio del Comune 2019/2021

Livio Valvano