Cognome: VALVANO      Nome: LIVIO     Nato a: Melfi, il 12/02/1967

Figlio di Antonino e Tonia, responsabili (meriti o colpe da valutare……) della gran parte dell’educazione, del carattere e dei valori di riferimento e quindi delle ragioni per cui i cittadini hanno fatto la scelta eleggendo il Sindaco di Melfi nel 2011 e nel 2016.

Padre di tre figli, Stefano, Walter e Valeria, condivide la vita con Antonella che mi s(u/o)pporta anche nelle circostanze più difficili.

Nato in casa nel centro storico di Melfi (a due passi dal castello normanno) in vico Belledonne, fa registrare il suo peso in circa 4,8 kg.

All’età di 10 anni (1977) diventa “Lupetto” per 4 anni e scout per altri 2, conosce e frequenta con assiduità l’AGESCI a Melfi nella sede storica ancora oggi attiva.

Sono anni determinanti per la formazione e per le relazioni sociali, vissuti in un contesto sano e stimolante, all’interno della storica associazione (promossa da Don Dante Casorelli) che insegna a comprendere e praticare “il bene comune”.

Frequenta la scuola dell’obbligo presso la scuola elementare F.S.Nitti e la scuola media Berardi, istituti che sono parte dell’identità cittadina.

Durante gli anni della scuola dell’obbligo inizia a praticare attività sportiva grazie alle associazioni e strutture sportive presenti nel contesto urbano.

Pratica la pallavolo facendo un’esperienza di 4 anni con l’OLIMPIA gestita dal Prof. Quaranta che vedeva la partecipazione di diversi atleti melfitani che riuscirono a dare un forte slancio a questa disciplina (che è tutt’ora presente nella nostra città grazie allo sforzo di atleti ed appassionati che ne hanno raccolto, custodito e sviluppato l’eredità).

Ha la fortuna di avviarsi alla pratica del tennis grazie alla lungimiranza di amministratori e di appassionati (Aldo Antonaglia, Antonio Berardi, Oscar Cerillo, Nicola Baldinetti, Lillino Antonicci e molti altri…) che a Melfi, in quegli anni, costruiscono un vero gioiello che oggi ci invidia l’intero mondo sportivo regionale ovvero il “CIRCOLO TENNIS MELFI”.

Si diploma al glorioso Istituto Gasparrini di Melfi (Preside A.Ferrara, prof.ssa Mastropietro/Dardes, Prof.ssa Laviano, Prof.avv.Lomio, Prof. G.Autunno, Prof.ssa Multari Prof. F.Sasso, Prof. V.Di Lucchio) e continua a studiare economia all’Università di Bari.

Consegue un Master biennale (2005/2006 con esame finale volontario) in Analisi finanziaria, finanza aziendale e controllo di gestione IFAF.

Esperto in diritto del lavoro e relazioni industriali Livio Valvano è anche appassionato di sviluppo economico e delle politiche di coesione e riequilibrio territoriale.

Dal 1985 diventa collaboratore di studio professionale associato.

Commercialista-tributarista e libero professionista dal 1989, è iscritto nel registro dei revisori presso il Ministero della Giustizia dal 1991.

Dal 1990 fino al 2008 gestisce società di consulenza e servizi per le imprese con ruoli di tributarista, analista di finanza aziendale, consulente d’impresa, esperto di organizzazione e diritto del lavoro.

Ha ricoperto numerosi incarichi come componente del collegio sindacale e del consiglio di amministrazione di importanti società (industriali, di servizi e del settore creditizio).

Grazie all’attività professionale (svolta con l’assillo e il desiderio di migliorarsi continuamente e quotidianamente) conosce approfonditamente il sistema imprenditoriale e industriale insediato nella Regione Basilicata (in particolare dell’area industriale di Melfi e di Tito).

Ha avuto l’onore di essere chiamato a ricoprire l’incarico di Direttore generale dell’Aias di Melfi dal 1/10/1998 fino a aprile 2011 (azienda di servizi sanitari, dislocata in 8 sedi con un’occupazione media di 300 dipendenti, che si occupa di soggetti affetti da gravi disabilità).

Sono tredici anni molto intensi e di esperienza lavorativa “molto forte” (non solo sul piano professionale) perché un’azienda di servizi così importante incide sul bagaglio di conoscenze di un libero professionista trasformandolo in un manager.

Quest’esperienza arricchisce sia per la qualità del contesto associativo, sia per la visione avanzata del fondatore (Ferdinando Bagnale) e di chi si è addossato il difficilissimo onere di garantirne la continuità (Giulio), che per la forte professionalità del personale occupato e soprattutto per il mondo con cui si entra in contatto, un mondo che ci è accanto e che noi, cosiddetti “normodotati”, ordinariamente non percepiamo, perché ci rifiutiamo di accettare la fragilità della vicenda umana.

È un’esperienza umana che ti cambia la vita e che trasforma il lavoro in qualcos’altro, che ti racconta la straordinaria bellezza del mondo che ti circonda, che ti connette con la profondità dei sentimenti e dei valori che la società in cui viviamo nasconde dietro la superficialità, l’apparenza e l’egoismo alimentato in nuove e variegate forme.

In piena attività lavorativa, all’età di 39 anni e senza alcuna ragione concreta, ritenendo essere dovere di ogni cittadino quello di mettere a disposizione della collettività la propria esperienza (“colpa” della famiglia di origine e degli Scout), anziché limitarsi a criticare coloro che deleghiamo a rappresentarci all’interno delle istituzioni, nel Maggio del 2006 si candida come consigliere comunale nella lista dello SDI (Socialisti Democratici Italiani).

Sostiene il candidato sindaco di centro sinistra Arduino Lospinoso che è in competizione con l’unico candidato contrapposto ovvero il Sindaco in carica Ernesto Navazio (sostenuto da uno schieramento di centrodestra).

La prima campagna elettorale è un’esperienza bellissima; il contatto umano con la città, gli elettori, moltissime famiglie mai incontrate prima, le problematiche numerose e serie che si ha l’occasione di comprendere ti cambiano la percezione e ti aiutano a “iniziare ad avere una visione di insieme”.

La coalizione perde le elezioni, ma Livio Valvano viene eletto Consigliere comunale di opposizione nella lista dei socialisti insieme al più giovane consigliere Francesco Pietrantuono (con cui lavora nei banchi del consiglio comunale dal 2006 al 2010).

Insieme ad altri consiglieri comunali di opposizione (Antonio Sonnessa, Michele Piccolella, Michele Mastromartino, Gianvito Corona, Salvatore Guerrieri, Arduino Lospinoso) vengono stretti rapporti di amicizia e di leale collaborazione nei successivi 4 anni.

Inizia la frequentazione dentro la sezione socialista di Melfi entrando in contatto con la politica e il Partito più antico d’Italia, il Partito Socialista Italiano, nato nel 1892.

L’impatto con il mondo “dietro le quinte” della politica è facilitato dalle persone che frequentano la sezione di Melfi, molto leali e legate da un rapporto di amicizia, un gruppo amalgamato nei precedenti decenni dalla passione per la politica e dalla “cultura socialista” che è caratterizzata “dall’attenzione per gli ultimi, dalla ricerca di nuovi spazi di libertà a partire dai più deboli, dal rispetto della legalità con metodo democratico e nell’interesse della comunità”.

Gli anni dal 2006 al 2010 sono anni importanti “di scuola” dentro la sezione socialista nel partito regionale e nazionale dove esplode la passione per la cultura liberale-socialista; prima solo letta sui libri, (per cultura personale ed osservata da lontano) mentre poi viene “respirata, praticata e vissuta” nel ruolo di consigliere di opposizione e negli organi del partito socialista di Basilicata.

Promuove con successo la candidatura e l’elezione di Francesco Pietrantuono (consigliere provinciale e poi assessore alla Provincia di Potenza) nelle elezioni provinciali del 2009; un capitolo che fa crescere la fiducia della “brigata socialista di Melfi” che si colloca al primo posto in quelle elezioni nella provincia di Potenza, ottenendo il miglior risultato.

Viene eletto Segretario regionale del Partito Socialista Italiano di Basilicata dal 4 Luglio 2010 fino ad oggi, rieletto durante il congresso del 17/02/2014 e nuovamente confermato nel congresso regionale del 30/09/2017; membro della direzione nazionale del Partito Socialista Italiano dal 2010 e membro della segreteria nazionale del PSI da Febbraio 2014 fino ad oggi.

Nel 2011 l’avventura della candidatura a Sindaco di Melfi inizia con la elezione avvenuta al turno di ballottaggio del 29 maggio 2011, sostenuto da una ampia coalizione di centro-sinistra, con il 62,87% dei suffragi, contro la coalizione di centro-destra che aveva governato nei precedenti 3 mandati consecutivi, presentatasi divisa alle elezioni con la candidata che aveva svolto la funzione di assessore al bilancio.

L’esperienza di Sindaco è difficile da raccontare ma certamente imprime un cambiamento “anche fisico” sul malcapitato.

E’ senza dubbio un’esperienza bellissima che si basa su un rapporto di fiducia dell’elettorato che rappresenta la tua città, che ti assegna un compito delicato e complesso.

La rielezione del 2016, dopo 5 anni di amministrazione, ha un sapore particolare, indimenticabile, soprattutto a seguito dell’incredibile quanto imprevedibile incidente giudiziario avvenuto poco prima, nel gennaio 2015.

E’ un caso più unico che raro e vale molto di più di una sentenza di assoluzione.

Non è stato sufficiente vedere scritta l’affermazione dei giudici di Cassazione che hanno ritenuto pronunciarsi anche sulla condotta del Sindaco di Melfi “normalmente encomiabile” (C.C. Sez.n.6, sentenza n.31351 del 11 giugno 2015: clicca qui per leggerla), per cancellare la surreale e infamante asserzione della Procura che aveva sostenuto di trovarsi di fronte a una persona “dotata di un non comune spessore delinquenziale”.

La rielezione contro l’intero centrodestra riunito, ulteriormente rafforzato da esponenti passati per l’occasione dal centro-sinistra al centrodestra, ha riparato la gran parte della ferita morale ingiustamente subita.

Anche nel 2016 è stato necessario il turno di ballottaggio, tenuto il 19/6/2016, contro il candidato già Sindaco dal 2001 al 2010, con il risultato netto del 57,10%.

Per quanto accaduto, mi sentirò sempre debitore nei confronti dei cittadini melfitani, innanzitutto, poi dei socialisti lucani, della coalizione che ha voluto sostenermi per la seconda volta e di tutti coloro che anche senza partecipare al voto non hanno mai avuto alcun dubbio.

Appassionato di cultura politica, liberale-socialista, non appena gli é possibile si intrattiene con ……Platone, Locke, J.J.Rousseau, N.Bobbio, M.Weber, J.S.Mill, A.Tocqueville, J.Rawls, I.Calvino, S.Huntington, F.S. Nitti, C.Rosselli, G.Calogero, K.Popper, Berlin, A.Sen, J.Rifkin….ed altri.